Road to Belgrade: Laura Strati

Lo scorso fine settimana, lo sappiamo tutti, si sono tenuti i Campionati Italiani Indoor di Ancona. Chi come me non ha partecipato alle gare è rimasto incantato davanti agli schermi (a volte piccolissimi, Rai Sport ci pagherà l’oculista??) per ore guardando le gare e tifando per amici e compagni di allenamento.

Alcune gare hanno dato davvero spettacolo; una di queste per me è stata senza dubbio il salto in lungo femminile, con risultati davvero interessanti, e la vittoria di Laura Strati.

Ancona 18/02/2017 Campionati Italiani Assoluti indoor di Ancona – foto di Giancarlo Colombo/A.G.Giancarlo Colombo

Alla chiusura della gara ho deciso che avrei provato a saperne di più su di lei, dopo aver sentito racconti su Erasmus in Spagna e tesi imminenti.
L’ho contattata e ha accettato di dedicare del tempo a rispondere ad alcune domande che volevo farle, fra una riga di tesi e l’altra (grande Laura!).

Ed eccola qui, con le sue risposte (in viola), per chi come me, ancora non avesse avuto l’occasione di conoscerla.

-Intanto complimenti ancora per la tua vittoria ad Ancona, ho visto la gara in streaming ed è stata davvero eccezionale!
Cercherò di prenderti solo qualche minuto, ho passato da poco anche io il periodo tesiommioddio quindi ho presente l’ansia costante che aleggia…
-Qualche domanda per conoscerti meglio, non ho mai avuto il piacere di incontrarti di persona:
Nome:
Laura Strati
Società di appartenenza:
Atletica Vicentina
Età:
26
Residente a:
Cassola, provincia di Vicenza 

So che hai avuto delle esperienze di studio in Spagna, sei ancora impegnata all’estero oppure sei tornata in Italia definitivamente? 
Ho svolto un tirocinio Erasmus+ di tre mesi alla Camera di Commercio Italiana per la Spagna a Madrid da inizio settembre a fine novembre. Ho lavorato nel dipartimento EU Desk e mi sono occupata di progetti europei. Poi mi sono fermata a Madrid nei mesi di dicembre, gennaio e febbraio per scrivere la tesi di laurea specialistica, dato che la responsabile che avevo in Camera di Commercio era disponibile a farmi da co-relatrice.
E poi, che dire? Madrid ti resta nel cuore, la conoscevo già e ci sono tornata perché la adoro. Ancora non ho deciso cosa farò, per ora sono in Italia.

Colore preferito?
Non ne ho uno in particolare, mi piacciono di sicuro i colori sgargianti, soprattutto da indossare, che trasmettano allegria ed energia positiva

In che cosa ti stai per laureare? 
Laurea specialistica in Relazioni Internazionali all’Università Ca’ Foscari di Venezia

Che cosa ti piacerebbe fare dopo?
Non nascondo che proseguire con la vita da atleta non mi dispiacerebbe affatto: voglio capire qual è il mio vero limite fisico e scommettere su me stessa. Essendo peró una persona sempre alla ricerca di nuovi stimoli e sfide, mi piacerebbe poter intervallare agli allenamenti un lavoro part-time che mi permetta di utilizzare le lingue che ho studiato (inglese, spagnolo soprattutto) e di acquisire competenze che un domani, finito di fare l’atleta, mi tornino utili.

-Per quanto riguarda l’atletica:
Che ruolo ha e ha avuto l’atletica nella tua vita?
Con l’atletica ho sempre avuto un rapporto di amore-odio. Smetto, non smetto, ci provo, rinuncio… Ma pensandoci bene è la cosa nella mia vita che mi ha sempre accompagnata ed aiutata nei momenti più difficili. È stata ed è la mia forza e il mio motivo di orgoglio, e sono contenta di poter finalmente dimostrare quello che valgo dopo tanti anni di infortuni.

Hai mai sognato di fare l’atleta professionista? Oppure hai sempre avuto un altro “lavoro dei sogni”? Che so, astronauta magari?
No, devo dire che non ho mai sognato di fare l’atleta professionista, ma spesso mi sono ritrovata ad esserlo nella mia vita hahahaha (grazie anche ai miei genitori che me l’hanno permesso). Non ho neanche mai avuto un lavoro dei sogni, mi sono sempre tenuta aperta più porte studiando e facendo svariati lavori, perché credo che nella vita serva sempre un piano B.

Che specialità fai? Solo salto in lungo?
Ultimamente sí, perché le prove di sprint mi causano sempre qualche fastidio muscolare, anche se non disprezzo assolutamente la velocità! Anzi, la mia seconda gara preferita dopo il lungo sono i 60 🙂
Dove ti alleni?
Eccetto questi ultimi mesi a Madrid, da sempre mi alleno a Cassola. Sono nata nel bacino del Gs Marconi Cassola, società gestita dai miei genitori e che è come la mia seconda casa.

In genere, quanto tempo riesci a dedicare agli allenamenti?
Mi sono sempre allenata una volta al giorno, per circa due ore-due ore e mezza. Rari sono stati i periodi in cui doppiavo, per motivi di studio.

Ti alleni da sola oppure in gruppo?
In questi ultimi anni in gruppo. Mi alleno con ragazzi dai 15 ai 20 anni che mi chiamano ‘mamma’!!

Chi è il tuo allenatore? 
Daniele Chiurato, e mi segue da fine 2007. In questi ultimi 3 anni abbiamo collaborato molto con Paolo Camossi, i cui preziosi consigli sulla tecnica di salto mi sono molto serviti.

Hai degli obiettivi stabiliti per questa stagione?
Sicuramente fare bene agli Euroindoor di Belgrado e riconfermarmi campionessa italiana outdoor. Per i mondiali non credo di essere ancora pronta, spero invece di vestire la maglia azzurra di nuovo agli incontri Fly Europe di fine stagione.

-Raccontami qualcosa della gara di Ancona:
Come ti sei preparata alla gara?
Stando tutto il giorno in casa a scrivere la tesi ed uscendo solo per allenarmi!!!! Hahahaha no dai, curando molto l’alimentazione a partire da dicembre e lavorando sulle visualizzazioni mentali della gara stessa. Le prove di avvicinamento di Madrid e Valencia mi sono servite molto per testare qualche piccolo dettaglio tecnico nuovo.
Ad Ancona puntavo a gestire i primi 3 salti come se fossero i 3 salti di qualifica di un campionato internazionale, e sono contenta che la miglior misura sia venuta fuori al terzo salto. Obiettivo raggiunto!

Qual è stato il momento più emozionante della gara?
Ovviamente vedere il 6.59 impresso sullo schermo. Ho pensato “Minimo!… ed entro la scadenza!!” (L’anno scorso non ho partecipato agli Europei di Amsterdam perché ho ottenuto il minimo tre gi
orni dopo la scadenza per farlo mannaggia!!)

E c’è stato un momento particolare che ti è rimasto impresso? 
Il balzo a 6.47 di Tania! È davvero una grande atleta, non molla mai!!

E qualcosa per il futuro:
Pensi di proseguire con lo sport ora che ti avvicini al mondo del lavoro?
Sì, sicuramente
Credi che cambierà qualcosa nel tuo modo di approcciarti allo sport oppure resterà quello di sempre?
Voglio imparare ad essere una vera professionista ed allenarmi ogni giorno come se fossi sempre in gara, soprattutto dal punto di vista mentale. Niente va lasciato al caso… La voglia è tanta e non vedo l’ora di iniziare!!
Che dire, con tesi e Euroindoor in arrivo non posso che augurarti di nuovo un enorme in bocca al lupo!
Ti seguiremo e tiferemo per il tuo balzo più lungo! Anche se ci fosse lo streaming e ci dovesse costare qualche altra diottria!

¡Mantendremos los dedos cruzados! Vai Laura!

Precedente Tu quoque, Brute, fili mi! (Parte II) Successivo Road To Belgrade: Serena Capponcelli